Nel corpo umano è stato trovato un antico “protettore”. Salva il corpo dalle infezioni

Secondo un nuovo studio, il DNA virale nel genoma umano, inserito da antiche infezioni, funziona come

farmaci antivirali e proteggono le cellule umane da alcuni virus moderni.

Studi precedenti hanno dimostrato che i frammentiL'antico DNA virale, noto come retrovirus endogeno, nei genomi di topi, polli, gatti e pecore fornisce l'immunità contro i virus moderni che si presentano all'esterno del corpo, bloccandone l'ingresso nelle cellule ospiti. Sebbene questo studio sia stato condotto con colture di cellule umane in laboratorio, dimostra che l’effetto antivirale dei retrovirus endogeni probabilmente funziona negli esseri umani.

Gli scienziati hanno utilizzato la genomica computerizzatascansionando il genoma umano e catalogando tutte le potenziali sequenze codificanti le proteine ​​dell'involucro retrovirale che potrebbero mantenere l'attività di legame del recettore. Hanno quindi eseguito ulteriori test per determinare quali di questi geni fossero attivi, cioè esprimessero i prodotti genici dell’involucro retrovirale, in alcuni tipi di cellule umane.

Alla fine, hanno trovato chiare prove di espressione. E molti di essi sono espressi negli embrioni precoci e nelle cellule germinali, e alcuni nelle cellule immunitarie durante l’infezione.

Questo lavoro aiuterà nella ricerca futura.Gli scienziati saranno in grado di trovare un pool di proteine ​​antivirali naturali che forniranno un trattamento senza effetti collaterali autoimmuni. Rivela anche la possibilità di un sistema di protezione del genoma. In altre parole, il genoma umano contiene una riserva di proteine ​​in grado di bloccare un’ampia gamma di virus.

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