Questa scoperta, pubblicata sulla rivista Nature, potrebbe aiutare a risolvere uno dei problemi ambientali più importanti del mondo.
Gli autori hanno focalizzato il loro progettoIl polietilene tereftalato (PET) è un polimero importante che si trova nella maggior parte degli imballaggi, bottiglie, fibre e tessuti. Rappresenta il 12% di tutti i rifiuti nel mondo.
Un nuovo enzima è stato in grado di scomporre la plastica in piùpiccoli pezzi (questa si chiama depolimerizzazione) e poi rimontati chimicamente (ripolimerizzazione). In alcuni casi, la plastica è stata completamente scomposta in monomeri in appena 24 ore.
I ricercatori hanno utilizzato un modello di macchinaimparando a creare nuove mutazioni in un enzima naturale chiamato PETase, che consente ai batteri di scomporre la plastica PET. Il modello prevede quali mutazioni enzimatiche lo aiuteranno a scomporre rapidamente la plastica a basse temperature.
Un enzima creato secondo le “previsioni” di una rete neuraleè stato in grado di degradare la plastica PET in modo molto efficace a temperature comprese tra 30 e 50 °C e in un ampio intervallo di pH. Inoltre, in una settimana, ha decomposto quasi completamente 51 tipi di prodotti realizzati con la stessa plastica. Alcuni esperimenti hanno richiesto solo 24 ore.
Gli scienziati hanno anche dimostrato il processolavorazione PET a circuito chiuso, in cui un nuovo enzima è stato utilizzato per abbattere la plastica, quindi i monomeri recuperati sono stati utilizzati per ricostruire chimicamente il materiale.
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