"Glitch" anomali trovati nei nuclei delle stelle morenti

Un gruppo di astrofisici guidati dall'istituto di ricerca portoghese Instituto de Astrofísica e Ciências do

Espaço ne ha trovato le proveNei nuclei delle giganti rosse ci sono "glitch" - improvvisi cambiamenti strutturali. Sono necessari modelli accurati dell’evoluzione stellare per determinare le distanze nello spazio e stimare la densità cosmica.

I ricercatori hanno utilizzato i dati dallo spazioil telescopio Kepler per cercare l'attività sismica all'interno delle giganti rosse. Lo studio delle onde che si propagano durante gli "starquake" permette di "guardare" all'interno della stella, per determinarne la struttura e le proprietà. Nel loro lavoro, gli scienziati hanno analizzato le onde sismiche che penetrano negli strati più profondi dei giganti.


Una rappresentazione animata delle onde sismiche che si propagano all'interno di una stella e ne "rivelano" le proprietà

Gli astrofisici hanno analizzato 359 giganti rossecon masse al di sotto di un certo valore, per misurare le loro fluttuazioni individuali e le varie proprietà di queste stelle. Hanno scoperto che quasi il 7% di queste stelle presenta rotture strutturali al loro interno. Influiscono sulla frequenza e sul corso delle onde sonore e gravitazionali, che causano cambiamenti che influenzano la luminosità delle stelle.

Ci sono due teorie che cercano di spiegare comesi verificano tali violazioni. Il primo suggerisce che esistano durante l'evoluzione della stella, ma, di regola, non sono molto intensi. Il secondo è che queste irregolarità vengono "appianate" da un processo fisico sconosciuto, che successivamente porta a cambiamenti nella struttura del nucleo della stella. Questi studi forniscono un supporto preliminare per la prima teoria, ma sono necessari più dati per trarre conclusioni definitive.

Evoluzione di una stella in gigante rossa. Dal nucleo di idrogeno che fonde l'elio (angolo in basso a sinistra) al nucleo di elio che fonde il carbonio (angolo in alto a sinistra).

Le giganti rosse sono stelle morentinelle ultime fasi dell'evoluzione stellare, avendo esaurito le riserve di idrogeno nei loro nuclei. Le giganti rosse di piccola massa che sono appena entrate nella fase di fusione dell'elio sono spesso utilizzate dagli astrofisici nella ricerca per determinare le distanze e la densità galattica, nonché per comprendere meglio i processi fisici che determinano l'evoluzione chimica delle stelle. Questo è il motivo per cui una comprensione accurata dell'evoluzione interna è così importante, spiegano gli scienziati.

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In copertina: illustrazione delle giganti rosse. Immagine: NASA