Un nuovo software rileva batteri resistenti agli antibiotici che infettano esseri umani e animali

In un nuovo studio, un team di esperti ha esaminato un grande allevamento di pollame commerciale in Cina e ne ha raccolti 154

campione di animali, carcasse, lavoratori, loro animali domesticiallevamenti e ambiente. Dai campioni hanno isolato batteri specifici Escherichia coli (E. coli). Possono vivere in modo del tutto innocuo nell'intestino umano, ma possono anche essere patogeni. E se il loro genoma contiene geni per la resistenza a determinati farmaci, ciò può portare allo sviluppo di malattie gravi, tra cui forti crampi allo stomaco, diarrea e vomito.

I ricercatori hanno utilizzato un approccio computazionaleche combina l'apprendimento automatico, il sequenziamento dell'intero genoma, le reti di condivisione dei geni e gli elementi genetici mobili per caratterizzare i diversi tipi di agenti patogeni presenti in un'azienda agricola. Hanno scoperto che i geni antimicrobici (geni che conferiscono resistenza agli antibiotici) sono presenti sia nei batteri patogeni che in quelli non patogeni.

Un nuovo approccio che utilizza l’apprendimento automaticoha permesso agli esperti di scoprire l'intera rete di geni associati alla resistenza antimicrobica comune agli animali, ai lavoratori agricoli e all'ambiente. In particolare, questa rete includeva geni noti per causare resistenza agli antibiotici, nonché geni ancora sconosciuti associati alla resistenza ai farmaci.

Ambienti costruiti come areela produzione intensiva di bestiame è considerata un terreno fertile ideale per batteri resistenti agli antimicrobici e geni di resistenza agli antibiotici. Il loro studio è di grande importanza per il trattamento efficace di alcune malattie e infezioni.

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